Come opero

La lunga e vasta esperienza clinica (tanti casi di tutte le fasce d’età), unita all’apprendimento di tanti modelli psicoterapici mi permette di utilizzare una modalità di intervento clinico definito integrato.

Utilizzo, infatti, in modo flessibile, partendo dalle caratteristiche del caso, dalla personalità del cliente, dalle problematiche di fondo desumibili dalla storia personale, dalla fase esistenziale del ciclo di vita, le tecniche più appropriate scegliendole tra modelli diversi.
In questo modo viene costruito un percorso terapeutico su misura per una maggiore possibilità di successo terapeutico.

Il mio approccio terapeutico integra i seguenti modelli di riferimento:

psicodinamico utile a comprendere come e quanto il problema attuale sia collegato alla storia passata e in particolare a nodi emotivi non ancora sciolti e tutt’ora attivi;

sistemico utile a comprendere come il contesto relazionale determini la significatività del problema e come la qualità interazionale delle relazioni determini e mantnga il problema avendo come via d’uscita la revisione dei modelli interattivi;

cognitivo comportamentale centrato sull’attualità emotiva della sintomatologia rendendo evidente come il modo disfunzionale di pensare produca emozioni dannose e come il comportamento che ne consegue mantenga il sintomo;

ipnotico di Milton Erickson che si caratterizza come psicoterapia strategica, in quanto individuati i problemi da risolvere e gli obiettivi da raggiungere si progettano gli interventi più opportuni.
Fulcro di tale modalità è la capacità del terapeuta di adeguarsi al paziente, alla sua situazione sociale e al suo modo di comunicare.
Ciò permette di stabilire una relazione forte, profonda ed efficace.
Altra caratteristica di quest’approccio terapeutico è la modalità comunicativa, altamente suggestiva, che pur non utilizzando formalmente e ritualisticamente l’ipnosi, ne usa tutte le tecniche.
Dalla preparazione ipnotica infatti deriva l’abilità di osservare le persone nei minimi dettagli e il loro complesso modo di comunicare, l’abilità di formare e produrre motivazione per mettere in atto le prescrizioni date e ancora l’abilità di usare parole, intonazione della voce e movimenti del corpo.
In tale contesto comunicativo, la tecnica di saltare di palo in frasca, l’uso di metafore, di racconti di storie e di aneddoti, che costituiscono potenti suggestioni indirette, innescano nelle persone processi mentali spontanei e creativi che li portano fuori dal problema trovando soluzioni efficaci autonomamente.