Disfunzione erettile (o disturbo dell’erezione)
Il termine ‘disfunzione erettile’ si riferisce a tutte quelle situazioni in cui, pur essendo vivo e presente il desiderio sessuale, si verifica la costante incapacità a raggiungere e/o a mantenere l’erezione completa.
Si parla quindi di disfunzione erettile non solo di fronte all’assenza di erezione, ma anche di fronte a un’erezione così fugace da non permettere al soggetto di portare a termine il rapporto sesssuale. Il fenomeno deve essere di tipo ricorrente e non episodico.
Come si manifesta
L’erezione può essere soddisfacente all’inizio, ma poi scomparire prima del rapporto sessuale vero e proprio. In altri casi può essere così scarsa da non permettere la penetrazione.
In alcuni pazienti l’erezione è soddisfacente e duratura, ma scompare prima del raggiungimento dell’orgasmo. La fase dell’orgasmo solitamente non viene compromessa perché indipendente dal livello di erezione del pene.
Possibili cause
Quando il disturbo si manifesta in tutti i casi, compresa la masturbazione, il problema assume maggiore rilevanza e può nascondere cause organiche., come ad esempio il diabete mellito, problemi vascolari, oppure cause psicologiche più profonde, come una forte paura inconscia verso la penetrazione in vagina (ansia di castrazione).
Quando il problema si presenta solo con partner occasionali, può essere causato dalla cosiddetta ‘ansia da prestazione’ o da sensi di colpa inconsci verso la partner abituale.
Quando, invece, è legato alla partner abituale è più probabile che si tratti di un conflitto di coppia. Spesso, infatti, alla base di una disfunzione erettile, si trova il rancore e la rabbia non espressi all’interno di un conflitto coniugale, una partner poco esperta e maldestra, la noia di un rapporto abitudinario oppure, più semplicemente, la presenza di caratteristiche fisiche decisamente sgradevoli della partner.
Le terapie
Terapie mediche
Le principali terapie farmacologiche attualmente a disposizione sono le seguenti:
- terapie ormonali sostitutive
- iniezioni intracavernose di sostanze vasoattive, come il caverjet
- farmaci da assumere per via orale, come il sidenafil (viagra)
Le terapie chirurgiche sono essenzialmente di tre tipi:
- interventi di rivascolarizzazione (oggi meno praticati)
- i procedimenti per chiudere le vene del pene (oggi meno praticati)
- le protesi peniere da inserire chrurgicamente all’interno del pene
Le psicoterapie
Il tipo di psicoterapia più indicata dipenderà dalle specifiche cause del sintomo e dalle caratteristiche peculiari del paziente o della coppia. Le psicoterapie che, in generale, sono risultate più efficaci sono:
- le terapie del come (cognitivo-comportamentali)
- le terapie del perché (di tipo psicoanalatico)
- la terapia sessuologica di Masters e Jonhson e quella integrata di Helen Kaplan
- le terapie della comunicazione di coppia
- le terapie corporee
- la terapia ipnotica
- la terapia strategica



